• Maggio 23, 2026

Incentivi per nuove imprese: 150 milioni per giovani e donne

Vi informiamo che dallo scorso 24 marzo è stato riaperto lo
sportello per la presentazione delle domande di giovani e donne che vogliono avviare
nuove imprese su tutto il territorio nazionale, attraverso agevolazioni con finanziamenti a
tasso zero e contributi a fondo perduto.
E’ quanto ha previsto il decreto pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico (decreto
direttoriale 16 marzo 2022) che rifinanzia, con 150 milioni di euro stanziati dalla legge di
bilancio 2022, la misura “Oltre Nuove imprese a tasso zero” che punta a sostenere la
creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese composte in prevalenza o totalmente
da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età.
L’agevolazione può essere richiesta da imprese che puntano a realizzare nuove iniziative
o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi,
commercio e turismo.
A chi si rivolge
Micro e piccole imprese costituite da non più di 60 (sessanta) mesi alla data di
presentazione della domanda di agevolazione e in cui la compagine societaria sia
composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di
età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero da donne.
Possono accedere anche le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa
purché esse facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovarne l’avvenuta
costituzione entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
Cosa finanzia
Sono ammissibili le iniziative, realizzabili su tutto il territorio nazionale, promosse nei
seguenti settori:
 produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti
agricoli;
 fornitura di servizi alle imprese e alle persone ivi compresi quelli afferenti
all’innovazione sociale;
 commercio di beni e servizi;
 turismo ivi incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla
fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché’ le attività volte
al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.
I programmi di investimento proposti dalle imprese costituite da non più di 36 mesi
possono prevedere spese ammissibili non superiori a euro 1.500.000; nell’ambito del
predetto massimale può rientrare, altresì, un importo a copertura delle esigenze di capitale
circolante (da giustificare nel piano di impresa e utilizzabile ai fini del pagamento di materie
prime, servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa e godimento di beni di
terzi), nel limite del 20% delle spese di investimento.
Per le imprese costituite da più di 36 mesi e da non più di 60 mesi, l’importo delle spese
ammissibili non può essere superiore a euro 3.000.000.I programmi dovranno essere realizzati entro ventiquattro mesi dalla data di stipula del
contratto di finanziamento.
Termini e modalità di presentazione delle istanze
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento
a sportello, secondo quanto stabilito dall’articolo 5 del decreto legislativo n.123/1998.
I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazioni sono definiti dalla
circolare n. 117378 dell’8 aprile 2021.
Con circolare n. 135072 del 20 aprile 2021 si rettifica parzialmente la circolare n. 117378
dell’8 aprile 2021 con l’introduzione del nuovo Allegato 1 – “Criteri e parametri di
valutazione e punteggi” – recante le corrette specificazioni di valutazione dei piani di
impresa, che sostituisce lo stesso di cui alla circolare 8 aprile 2021, n. 117378. Resta
fermo tutto quanto previsto dalla circolare 8 aprile 2021, n. 117378.
Con decreto direttoriale n. 683 del 16/03/2022 è disposta la riapertura dello sportello
agevolativo per la presentazione delle domande a partire dalle ore 12.00 del 24 marzo
2022
Agevolazioni
Le agevolazioni assumono la forma di finanziamento agevolato, a tasso zero, della durata
massima di dieci anni, e di contributo a fondo perduto, per un importo complessivamente
non superiore al 90% della spesa ammissibile.
Per le imprese costituite da non più di 36 mesi, il contributo a fondo perduto è riconosciuto,
nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, in misura pari al 20% delle spese relative a
macchinari, impianti ed attrezzature, programmi informatici e servizi per le tecnologie
dell’informazione e della comunicazione, brevetti e licenze d’uso.
Per le imprese costituite da non più di 60 mesi, il contributo a fondo perduto è riconosciuto,
nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, in misura pari al 15% delle spese relative a
macchinari, impianti ed attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi.
In caso di esaurimento delle risorse finanziarie destinate al contributo a fondo perduto, le
agevolazioni sono concesse nella sola forma di finanziamento agevolato.
Al fine di fornire un ulteriore sostegno alle imprese di più recente costituzione la misura
prevede inoltre l’offerta di servizi di tutoraggio.
Modalità di erogazione
Le agevolazioni sono erogate per stati avanzamento lavori (SAL) in non più di 5 quote,
comprensive dell’ultima a saldo. Al fine di favorire maggiormente la sostenibilità finanziaria
dei programmi di investimento, l’erogazione delle singole quote può avvenire a fronte della
presentazione di titoli di spesa anche non quietanzati, purché nei limiti del 20% per cento
delle agevolazioni concesse nel caso del I SAL e del 30% per cento per i SAL successivi
al primo. Resta fermo che per ogni quota diversa dalla prima l’impresa è tenuta alla
dimostrazione dell’effettivo pagamento, mediante esibizione delle relative quietanze, dei
titoli di spesa presentati ai fini dell’erogazione precedente.
In alternativa alle modalità di erogazione sopra indicate, le singole erogazioni possono
essere corrisposte sulla base di fatture di acquisto non quietanzate purché vincolate ad
un contratto di conto corrente di cui alla convenzione già stipulata tra il Ministero, il
Soggetto gestore e l’Associazione Bancaria Italiana, in grado di garantire il pagamento ai
fornitori dei beni agevolati in tempi celeri.
È, inoltre, prevista la possibilità per l’impresa di richiedere, previa presentazione di
fideiussione bancaria, l’erogazione di una prima quota di agevolazione, non superiore al
40 per cento dell’importo complessivo delle agevolazioni concesse, a titolo di
anticipazione.

giovanna blasi

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