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Autotrasporto: Precisazioni intesa con il governo e recenti provvedimenti per la categoria

Roma 23 marzo 2022

con la presente nota informativa intendiamo fornire alcune precisazioni in ordine ai recenti provvedimenti assunti dal Governo a seguito dell’intesa sottoscritta con le Organizzazioni dell’autotrasporto. Riassumiamo le misure emanate e quelle in corso di emanazione. Relativamente agli interventi sul gasolio, lo sconto che si avrà alla pompa, è stato tecnicamente effettuato riducendo l’accisa generale del gasolio (ovvero la somma delle accise introdotte negli anni), da 617,40 a 367,40 euro per mille litri. Con il D.M. 18 marzo 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 marzo u.s., il Ministero dell’Economia e delle finanze ha disposto la riduzione temporanea delle aliquote di accisa applicate alla benzina, al gasolio e ai GPL usati come carburante, al fine di compensare le maggiori entrate dell’IVA derivanti dall’aumento del prezzo internazionale, espresso in euro, del petrolio greggio. La riduzione delle aliquote di accisa si applica dal 22 marzo 2022 e fino al trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto. Ciò comporta che per gli acquisti di gasolio effettuati dagli autotrasportatori nel medesimo periodo di 30 giorni, non scatta la possibilità di recuperare il differenziale delle accise, pari a 21 centesimi di euro al litro, tenuto conto che la nuova aliquota è più bassa di quella prevista per il gasolio commerciale (di 403 euro per mille litri di gasolio). Occorre specificare _ come già più volte ribadito_ che, per disposizioni europee, non è consentito alcun intervento per una singola categoria e, quindi, onde evitare sanzioni successive, le misure emanate relativamente al gasolio, debbono aver carattere di universalità. Per questo motivo, l’intervento realizzato sui 25 centesimi, consente per 30 giorni, la stessa riduzione di 25 cent al litro per tutti i cittadini italiani. Ovviamente, qualora le condizioni dovessero non far registrare ulteriori miglioramenti il Governo, con apposito decreto ministeriale, potrà prorogare o incrementare la cifra di 25 cent al litro. Si tratta pertanto di si tratta di una misura emergenziale e fruibile già da ieri, che consente alla categoria di avere un piccolo sconto in più (0.04 lt.) rispetto all’importo del recupero delle accise, che si sarebbe comunque avuto non prima di metà aprile e sotto forma di compensazione con F24. Per il settore tuttavia, segnaliamo che nel DECRETO-LEGGE 21 marzo 2022, n. 21 sono stati stanziati 500 milioni di euro su misure che dovranno essere emanate entro 30 giorni, che si aggiungeranno ai 4 cent in più riconosciuti: le associazioni riunite nell’UNATRAS hanno già chiesto un incontro al Ministero (all.1) e faranno in modo che questi importi arrivino quanto prima alle imprese di autotrasporto. Pertanto, auspicabilmente, gli autotrasportatori potranno ottenere riduzioni di costi su altre voci o con interventi di natura fiscale, non legati all’accisa, che di fatto, produrranno, una riduzione della voce gasolio.
Occorre inoltre aggiungere che ad oggi, sono già contemplate misure che hanno realizzato una ulteriore riduzione delle spese non documentabili oltre che l’aumento dello sconto pedaggi autostradali, ai quali si aggiungono le riduzioni previste per Ad Blu, Lng, per l’ART
(per il quale è stata prevista la sospensione anche per il 2022), gli stanziamenti di 38 milioni sul trasporto combinato ferro/mare.
Si evidenziano da ultimo le misure relative ai tempi di pagamento, alla normazione dei tempi di sosta, alla clausola del fuel surcharge sui prezzi del gasolio, all’utilizzo dei costi minimi di sicurezza, qualora non venga applicato il contratto scritto tra le parti per concordare il prezzo del gasolio.
Stante quanto sopra, si ritiene utile portare all’attenzione della categoria l’intero valore delle misure adottate che impattano positivamente sui costi aziendali andando a compensare, più di altre categorie, i costi sostenuti per l’incremento del gasolio.
E’ importante inoltre evidenziare che dalle disposizioni di carattere normativo, gli operatori del trasporto otterranno la possibilità di incrementare le certezze sulla remunerazione relativa ai servizi di trasporto prestati.
Questo avverrà o attraverso contratti scritti definiti dalle parti e qualora i contratti non contengano alcune clausole che forniscano certezze agli operatori del trasporto, si applicano i costi minimi di riferimento della sicurezza emanati dal Ministero dei Trasporti.
Si resta come sempre nella piena disponibilità a fornire eventuali ulteriori indicazioni fermo restando che nuove informazioni saranno divulgate anche ad esito dei prossimi incontri con il Ministero.

giovanna blasi

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